Il 21 settembre 2018 si è svolta la 25esima Giornata mondiale dell’Alzheimer. Secondo il Rapporto Mondiale Alzheimer 2018 redatto da Federazione Alzheimer Italia e Adi (Alzheimer’s Disease International) sono 47 milioni le persone colpite al mondo di cui ad oggi 1.241.000 solo in Italia. Dati che, sempre secondo medici e specialisti è, purtroppo, destinato a salire negli anni.
L’alzheimer è una grave forma di demenza che colpisce gravemente il pensiero ed il comportamento di chi ne soffre. La sindrome di Alzheimer causa una irreversibile e graduale perdita della memoria e di abilità intellettuali ad essa connesse.
I casi più frequenti di Alzheimer rientrano nella fascia di età che va dai 65 anni in su ma nonostante ciò non si può considerare solo una malattia legata alla vecchiaia. Può succedere infatti che la sua insorgenza avvenga precocemente tra i 40 e i 50 anni e peggiorare con l’avanzare del tempo.
Questo tipo di malattia è ritenuta degenerativa perché attraversa varie fasi di declino (https://www.alz.org/it/stadi-del-morbo-di-alzheimer.asp) nelle quali il soggetto perde continuamente diverse abilità. I primi sintomi potrebbero essere legati ad una iniziale perdita di memoria, come ad esempio dimenticare parole familiari o dove abbiamo posizionato alcuni oggetti di uso quotidiano. Man mano che la malattia procede l’iniziale perdita di memoria si fa più seria conducendo l’individuo a dimenticare nomi di persone, cose appena lette, non trovare più oggetti conservati.
L’alzheimer, dunque, pian piano, porta disturbi della memoria, del linguaggio e dell’umore, come: perdita di memoria, difficoltà di concentrazione, disorientamento spazio-temporale, dimenticare parole semplici del linguaggio, non trovare oggetti, non prestare attenzione alla propria igiene, problemi nel riconoscere i numeri, sentirsi smarriti e confusi, perdere interesse verso le proprie attività preferite.
La Giornata Mondiale dell’Alzheimer viene celebrata proprio per cercare di combattere una malattia che annulla totalmente l’individuo rendendolo incapace di svolgere attività normali della routine quotidiana. Molteplici sono le iniziative create per sensibilizzare l’argomento. Una delle tante è “Spezza l’indifferenza” promossa dal Gruppo Korian, multinazionale francese gestore di strutture e servizi per l’assistenza all’invecchiamento di qualità (http://spezzalindifferenza.it/giornata-mondiale-dellalzheimer-korian/).

